PDF Stampa E-mail

Ricordi da Riva Valdobbia

 

Varallo Sesia, gennaio 2011

 

 

Durante le ricerche relative agli Alpini Valsesiani che si sono fregiati di medaglie al valore militare, ci capita di venire a conoscenza di aneddoti simpatici ed a volte buffi, soprattutto se si pensa all’epoca in cui i fatti si sono verificati. E’ nostro intendimento raccoglierli e raccontarli affinchè rimangano nel ricordo e chissà, risveglino memorie sopite.

Oggi vogliamo raccontare quanto ci ha narrato l’Alpino Rino Carmellino di Riva Valdobbia del quale ci era già nota l’ironia ed il senso di amicizia, ma solo quando era intento ad affettare una bistecca oppure a tastare la maturazione di un salame che poi ci vendeva nel suo negozio; questa volta durante la ricerca di vecchie fotografie ed attestati relativi a Gens Florindo ci ha raccontato di un episodio che vede come protagonista l’Alpino Carestia Michele (medaglia di bronzo al valore) nel corso di una marcia   durante l’ultima guerra mondiale: un mulo bardato cadde in un dirupo ed il Carestia scese sino dove si era fermata la carcassa dell’animale recuperando il basto con tutto il materiale. Al proprio capitano che gli proponeva come compenso una licenza premio, il buon Michele rispondeva “ a lè mej doui casù ad supa”, e così fu.

Il secondo fatto è raccontato da un articolo dal titolo “Nessuno ha mancato di parola” pubblicato dal “Corriere Valsesiano” sempre custodito da Rino, non è specificata la data, ma crediamo si collochi nel mese di marzo tra il 1946 ed il 1948:

“quattro scarponi rivesi –Bruno Arturo, caporal maggiore, rimasto poi ferito gravemente in Montenegro, Gabbio Amedeo, Carmellino Italo di Gaudenzio e Jachetti Guglielmo – tutti e  quattro del 4° Alpini, si trovarono per caso assieme, il 23 marzo 1942 in zona di guerra. Finito lo sfogo sentimentale dei loro ricordi e delle loro rievocazioni, giurarono di ritrovarsi, terminata la guerra, lo stesso giorno al proprio paese per fare alla loro salute ed alla loro fortuna una di quelle bevute che si ricordano per un pezzo. Nessuno ha mancato all’originale appuntamento di domenica scorsa, e ne è venuta fuori una bisboccia di prim’ordine, che ha certamente ripagato i quattro bravi reduci di tutta la forzata astinenza patita al fronte”

L’articolo non è firmato.

 lègru a tùch

 

alpino aldo lanfranchini

 -----------------------
Copyright © 2010 --- Associazione Nazionale Alpini - Sezione Valsesiana.
Codice Fiscale e Partita IVA: 01985770021
È vietato l'uso non autorizzato dei contenuti di questo sito.
L'utilizzo della posta elettronica e dei numeri di recapito in questo
sito è consentito solo per scopi associativi.
-----------------------

 
Design by Next Level Design / Script by Joomla!